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L'esercizio
della Via Crucis si collega idealmente con un'antichissima devozione dei
luoghi santi; propriamente, infatti, essa rappresenta il cammino percorso
da Gesù sotto il peso della croce, dal pretorio di Pilato, dove fu
condannato a morte, fino alla cima del Calvario, dove fu crocifisso. Già
i primi cristiani, recandosi in pellegrinaggio in Terra Santa, si
soffermavano in preghiera lungo la "via dolorosa". Proprio
questi, di ritorno dalla Giudea, introdussero in Europa l'usanza di
commemorare la Passione del Redentore percorrendo un determinato cammino.
Tra
le prime testimonianze della diffusione di questo pio esercizio, vi sono
quelle del Beato Alvaro da Cordova (1393) e del francescano S. Leonardo da
Porto Maurizio; quest'ultimo, peraltro, é considerato il vero padre della
Via Crucis come oggi noi la conosciamo, il quale si riferiva ad essa
indicandola come "batteria contro l'Inferno e scala al Vangelo".
Se
da principio la pratica della Via Crucis é nata dalla volontà dei
pellegrini, in seguito i Papi hanno cercato di regolamentarla per evitare
esagerazioni ed abusi. Fu così che Clemente XII proibì di numerare le
stazioni che solo con Pio XI vennero definitivamente stabilite. A questo
esercizio vennero, poi, applicate le stesse indulgenze già concesse per
la visita delle stazioni gerosolimitane.
Attualmente,
la Via Crucis si compone di 14 stazioni, così distribuite:
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I
- Gesù é condannato a morte |
VIII - consola le
pie donne |
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II
- é caricato della croce |
IX -
cade per la terza volta |
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III
- cade sotto il peso della croce per la prima volta |
X
- é spogliato |
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IV
- incontra sua Madre |
XI - é
crocifisso |
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V
- é aiutato del Cireneo |
XII - muore |
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VI
- il suo volto é asciugato dalla Veronica |
XIII - viene deposto
dalla croce |
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VII -
cade per la seconda volta |
XIV - é seppellito |
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