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Associazione Amici della Musica "F.Fenaroli"

Estate Musicale

casa natale di F. Fenaroli in Via Fenaroli

Fedele Fenaroli nacque a Lanciano il 25 aprile 1730. Il padre, Francesco Antonio, si era trasferito a Lanciano, da Bergamo, agli inizi del 1700 per dirigere la cappella musicale della Basilica della Madonna del Ponte; desideroso di un figlio "uomo di legge" lo aveva indirizzato a tali studi a Napoli. Il giovane Fedele aveva però nel sangue l'arte paterna e preferì dedicarsi alla musica.

Rimase a Napoli dove, finiti gli studi presso il conservatorio S. Maria di Loreto, appena venticinquenne fu nominato insegnante di contrappunto al conservatorio della Pietà dei Turchini.

Scrisse molta musica, ma più che per la produzione musicale va ricordato per le innate doti di insegnante e di teorico; ha contribuito così con la sua opera e la sua passione per l'arte musicale a rendere famosa la "Scuola Napoletana"  (citata anche da Giuseppe Verdi, quando ricordava il suo maestro Vincenzo Lavigna, che si era formato proprio alla scuola di Fedele Fenaroli).

Dalla sua scuola uscirono musicisti del nome di Cimarosa, Mercadante, Pavesi ecc., ma la sua fama é da attribuire alle sue opere didattiche: il suo "Partimenti e regole musicali per coloro che vogliono suonare coi numeri (Napoli 1776)", diffuso in tutto il mondo e che rappresenta il testo basilare della didattica musicale di Fedele Fenaroli, fissava le regole per la pratica dell'accompagnamento dei bassi numerati. Era un trattato compilato e graduato con una certa progressività, per favorire nell'allievo la padronanza dell'arte dell'armonizzazione che era alla base della pratica musicale del tempo. Le sue teorie rimasero per oltre un secolo regole importanti per lo studio e l'arte del comporre musica.Nel 1806, insieme a Giovanni Paisiello e a Giacomo Tritto, contribuì a riunificare i quattro Conservatori esistenti in Napoli e a creare il Real Collegio di Musica, che dopo l'unità d'Italia si insediò nel Monastero di San Pietro a Majella, da cui prese nome l'attuale Conservatorio.

Busto bronzeo eretto nel Piazzale della Stazione

Fedele Fenaroli morì nel gennaio del 1818, all'età di ottantotto anni, a Napoli, celebrato e ricordato da tutto il mondo musicale italiano e straniero.