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Federico Spoltore

un artista di Lanciano

casa museo         la vita

E' nato a Lanciano il 18 luglio 1902. Fin da giovanissimo la sua notevole capacità pittorica attirò l'attenzione di artisti famosi quali Basilio Cascella e Francesco Paolo Michetti. Trasferitosi a Roma si diploma nel 1924 presso l'Accademia delle Belle Arti. Ventiduenne lascia l'Italia per iniziare una lunga serie di viaggi che lo portano in Europa, in Medio Oriente ed in America.

Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, si stabilisce a Roma dove apre lo studio in via del Vantaggio; ma la sua vita era a Lanciano, nell'antico palazzo trecentesco dei suoi avi, nell'antico quartiere di Civitanova, nel suo studio da dove dominava l'antica chiesa di Santa Maria Maggiore con il solenne campanile.

Qui si spense il 14 aprile 1988.

Ritrattista ufficiale dello Stato italiano, é stato considerato, avendo firmato i ritratti ufficiali dei potenti del XX secolo (Mussolini, Hitler, Stalin, Pio XI, Pio XII, Truman, re Boris di Bulgaria ed altri), tra i più importanti ritrattisti a livello internazionale

L'artista Federico Spoltore dopo un primo interesse verso la figura umana, i paesaggi, i quadri veristici ed un breve periodo dedicato all'arte sacra, con la decorazione del Tempio di Gesù alla Casaprofessa di Palermo, ha rivolto la sua attenzione alla ricerca di un nuovo linguaggio cui affidare tutte le proprie sensazioni, le proprie emozioni. Ha inizio il periodo cosiddetto dei "velluti" ma lo studio e la 

ricerca continuano sino alla nuova fase pittorica dell'artista. Non più figurativa ma tutta tesa a rendere visibile, quasi a voler materializzare attraverso esplosioni cromatiche, uno stato d'animo: "l'emozione" che l'uomo Federico Spoltore prova nella quotidianità.

Notevole importanza hanno avuto in questa fase gli aspetti caratteriali dell'artista: colto ma schivo da ogni forma di protagonismo; amante della musica; cittadino del mondo per le diverse esperienze concretizzate nel suo viaggiare. 

Si realizzano così i principali cicli del nuovo periodo espressivo:

"la genesi": l'emozione scaturisce dall'impatto con la realtà, ed é la "genesi" quale origine cosmica della realtà;

"la musica": evidenzia il desiderio dell'artista, appassionato di musica, di voler trasferire sulla tela il "pathos" che suscita l'armonia;

"visioni cosmiche": é l'ultima espressione artistica. Con la genesi la realtà é stata creata e ora il cromatismo si fa più morbido, meno duro. E' il momento di cercare una immagine universale al di sopra di ogni nazionalità e di ogni ideologia.

per gentile concessione dell' Istituto Federico Spoltore