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La
storia della Cattedrale é strettamente legata a quella del ponte sul
quale é stata costruita.
Nacque
infatti, da una edicola dove era una immagine miracolosa della
Vergine Maria; eretta nel sottostante Vallone della Pietrosa durante la fase
di ricostruzione del Ponte di Diocleziano avvenuta intorno alla fine del
secolo XII.
La
venerazione dei Lancianesi e dei molti devoti che
venivano in pellegrinaggio da centri vicini, portò alla costruzione di un tempio
più grande e tale da occupare tutta la larghezza del ponte stesso.
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In
seguito, per la continua, crescente affluenza di pellegrini, i
procuratori della Santa Casa del Ponte, a più riprese furono costretti ad allargare sia il ponte che
la chiesa ( allora chiamata Oratorio di S. Maria delle Grazie).
Con
la istituzione della diocesi lancianese (1515) la chiesa, che aveva preso
il nome di Cappella di Santa Maria del Ponte, fu unita alla contigua
chiesa dell’Annunziata (abbattuta nel 1819) e verso la
metà di quel secolo eretta a Cattedrale di Lanciano.
Dal
1610 al 1640 fu edificato l’imponente campanile a quattro piani
(compreso quello che è rimasto interrato con il rialzamento e
livellamento della piazza) opera dell'architetto milanese Tommaso Sotardo.
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Nel
1700 la chiesa aveva all’incirca la dimensione di quella attuale (
m.60 di lunghezza, m.14,50 di larghezza, m.14,30 di altezza, ai lati) e vi
furono fatte belle decorazioni all’interno ad opera del pittore milanese
Antonio Maria Purano.
Nel
1758 fu portato a termine il lavoro di costruzione del fondale della
basilica con la nicchia della Vergine del Ponte e dell’altare maggiore,
fatti fare dal maestro marmoraio napoletano Crescenzio Trinchese.
In
quello stesso anno fu affidato l’incarico all’architetto Carlo Fantoni
del "rimodernamento" dell’intero santuario. Egli progettò e
diresse i lavori di costruzione delle strutture esterne ed interne, quali,
grosso modo, le vediamo oggi.
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Unica eccezione
la facciata in stile
neoclassico che fu fatta su disegno dell’arch. Michitelli di Teramo
verso l’anno 1800. In tale occasione l'arch. Michitelli per valorizzare
la nuova realizzazione fece abbattere la vecchia Cattedrale
dell'Annunziata, oramai in disuso ed utilizzata quale sede della
Confraternita di Santa Maria dé Raccomandati.
Nel
1788 Giacinto Diana (o Diano) affrescò la volta con le tre
grandi scene tratte dall’Antico Testamento e con le lunette e le altre
decorazioni che tuttora ammiriamo.
Nel
1870 su disegno dell’arch. Filippo Sargiacomo fu fatto il bel pavimento
in marmo.
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L’ordine
architettonico dell’interno della chiesa è composito, 24 grandi colonne
rivestite in scagliola, imitanti il marmo, sormontate da capitelli dorati
sorreggono il cornicione, da cui si eleva la volta, interamente
affrescata.
In
fondo al presbiterio sorge il fondale in marmo con la nicchia della
Vergine del Ponte e con l’altare maggiore. Ai lati vi sono i cori del
Capitolo impiallacciati da legno di mogano, olivo e noce, opera di
Venanzio Bencivenga da Raiano. Alle pareti laterali vi sono 6 altari minori con pale di buona fattura, tra
le quali due di Giacinto Diana. Vi sono, inoltre, quattro bellissime
statue in scagliola di dottori della Chiesa.
Le
strutture dell’intera fabbrica sono state sottoposte negli anni recenti
a imponenti lavori di rinforzo, con metodi e materiali modernissimi. Anche
le pitture, gli affreschi e le decorazioni interne sono state, con l’occasione,
restaurate e ripulite.
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