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Con
il termine «tabernacolo» (dal latino tabernaculum, «tenda»)
oggi si usa indicare la custodia eucaristica, cioè quel
particolare arredo dell'altare, costituito essenzialmente
di una teca o edicola chiusa, destinato a contenere la pisside con
le ostie
consacrate [...]. Oltre
la sua funzione liturgica, il tabernacolo porta in sé vari sensi
simbolici, tra i quali
uno rimanda al mistero della Vergine Madre. In particolare, il
tabernacolo a tempietto
che ritroviamo nella scuola dei frati marangoni, come casa del Dio
incarnato e sacramentalmente "attendato" in mezzo alle
case degli uomini, esprime un forte
simbolismo mariano, che può trarre senso dalla mariologia vissuta
e pregata di
san Francesco d'Assisi, per il quale nel Saluto alla beata Vergine
Maria costei è "palatium,
tabernaculum, domus" (FF 259), appellativi derivati forse da
testi liturgici del tempo. Non a caso, del resto, la statuina
centrale del tabernacolo cappuccino, nella nicchia sovrastante la
porticina, è sempre quella della Vergine Immacolata.
(continua) |