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La
chiesa di Santa Chiara
è sita sull’attuale Corso
Roma, verso l’estremo limite sud del quartiere Borgo e
parallelamente al Torrione e alle mura Aragonesi. |
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Era
la cappella di un antico Monastero delle Clarisse di Santa Chiara e probabilmente uno dei primi conventi di
questo ordine; infatti le
prime notizie riguardanti l'esistenza del monastero risalgono alla
prima metà del XIII secolo, quindi contemporanee, al periodo di
vita della Santa (1194 - 1253).
Nel
tempo subì, unitamente al monastero, numerosi rifacimenti ed
ampliamenti.
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Era
la cappella di un antico Monastero delle Clarisse di Santa Chiara e probabilmente uno dei primi conventi di
questo ordine; infatti le
prime notizie riguardanti l'esistenza del monastero risalgono alla
prima metà del XIII secolo, quindi contemporanee, al periodo di
vita della Santa (1194 - 1253).
Nel
tempo subì, unitamente al monastero, numerosi rifacimenti ed
ampliamenti.
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Nel
1808 il complesso divenne demanio dello Stato; il convento
fu adibito a caserma e la chiesa venne sconsacrata.
Verso la metà dell'800
con la restituzione alla sua originaria destinazione è stata rifatta
all’esterno
ed all’interno con strutture in
stile barocco e neoclassico che conferiscono al complesso un
aspetto armonioso e piacevole.
Vi
sono conservate delle tele del pittore F. Paolo Palizzi, unico dei
fratelli nato a Lanciano, le reliquie di Santa Cordula (che nel
medioevo godeva di una particolare
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venerazione in città) ed
una splendida statua lignea del Cristo Morto (opera attribuita dalla leggenda
ad una suora clarissa) portata in processione il giorno del
Venerdì Santo dai Confratelli dell'Arciconfraternita
"Orazione e Morte", ai quali la chiesa di Santa
Chiara é stata affidata "in perpetuo"
dall'Arcivescovo Mons. Benigno Luciano Migliorini con
decreto datato 3/11/1952. |
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