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La Chiesa di S. Maria Maggiore

E' situata tra le vie S. Maria Maggiore e via Garibaldi, nel quartiere di Civitanova ed é classificata tra le più notevoli chiese trecentesche dell'Italia meridionale.

E’ il monumento più importante di Lanciano ed è classificato tra le più notevoli chiese trecentesche dell'Italia meridionale. E' situata tra le vie di S. Maria Maggiore e Garibaldi, nel quartiere di Civitanova, di cui è la chiesa parrocchiale. 

 

la chiesa   -   le origini   -   Croce Processionale/trittico 

Per la sua costruzione fu posta la prima pietra nell'anno 1227 sul sito di una più piccola chiesa romanico-bizantina del secolo XI (di cui si notano i resti sulla facciata verso via Garibaldi), che, secondo la tradizione, sorgeva su un tempio dedicato ad Apollo. La struttura interna, a tre navate di stile gotico – borgognone, simile a quella di numerose chiese francesi dell'epoca, è unica nella zona frentana.

Nel 1317 l'orientamento della chiesa fu capovolto e furono realizzati un nuovo ingresso verso est (sull'attuale via S. Maria Maggiore), con un ampio atrio formato da un cappellone ottagonale e la splendida facciata, rilevata sull'ampia scalinata, che tuttora si ammirano.

Secondo un'iscrizione contenuta nella lunetta, i lavori di scultura sono opera di Francesco Petrini di Lanciano e della sua scuola, di cui ritroviamo diverse altre opere in città.

Il prospetto è composto da un ampio portale gotico a forte strombatura in cui sono incassate serie di colonnine tortili, interrotte e intercalate da fregi floreali, punte di diamante, animali simbolici; il portale è sormontato da una lunetta in cui è situato un gruppo in pietra della Crocifissione. 


particolare delle colonnine


gruppo in pietra della Crocifissione

Più in alto si apre un grande rosone su cui sporge un archivolto; ai lati del portale due bifore gotiche.

L'insieme offre un'impressione di grandiosità, di movimento e di vitalità, "come se una corrente di energia nuova invadesse le vecchie e dure forme tradizionali d'Abruzzo". (Gavini I.)

Contigua alla facciata trecentesca e con essa formante corpo, vi è un'altra struttura, sembra fatta in epoca successiva, il cui prospetto si fonde armonicamente con l'antica, anche se formato con elementi di diverso stile, (evidentemente tratti da altre costruzioni, quale il portale gotico al piano di strada, la grande rosa con caratteri rinascimentali, le due finestre a bifora fiancheggianti il portale).

Sul prospetto laterale sud della chiesa, coronato da una larga cornice con arcatelle di epoca durazzesca, si apre un bel portale con un doppio arco ad ogiva, snelli pilastri e timpano, che presenta evidenti analogie con altri portali pugliesi di epoca fredericiana.

La chiesa verso il 1540 subiva un grande ampliamento, con un nuovo rovesciamento dell'orientamento, con la   demolizione di una navata duecentesca e con la costruzione al suo posto di un'altra più ampia ed alta, affiancata da altre due minori verso nord, sicché l'intero complesso veniva ad essere formato da cinque navate, di cui le due più esterne adibite a sede di cappelle private.

Con il recente restauro, avvenuto negli anni '70, è stata ripristinata la primitiva chiesa gotica a tre navate, conservando i successivi ampliamenti cinquecenteschi per uso parrocchiale.

 

Sul prospetto posteriore, verso l'attuale via Garibaldi, si eleva un campanile, a pianta quadrata con quatto piani, che presenta chiaramente segni di successivi interventi ed adattamenti, che non sempre si accordano con quelli della chiesa, ma che danno al monumento un aspetto solenne ed elegante.

Nella chiesa sono conservati pregevoli opere. Di particolare interesse la croce processionale d'argento del 1421, scolpita e cesellata dall'orafo Nicola da Guardiagrele, ed il trittico del bergamasco Girolarno Galizzi, con Madonna e Santi (XVI secolo).