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Chiesa di San Nicola di Bari Franco Battistella e don Leo Di Felice |
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la Chiesa - affreschi trecenteschi - deposito museale - notizie storiche |
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1153, 4 marzo: in un contratto stipulato a Lanciano si fa menzione della contrada dì S. Pellegrino nel quartiere della Sacca. (A. L. ANTINORI. Antichità storico-critiche sacre o profane esaminate nella regione de’ Frentani. Opera postume dell'Arcivescovo di Lanciano e poi di Matera D. Antonio Ludovico Antinori. Data in luce dall'Ab Domenico Romanelli Napoli MDCCXC, p. 110).
1206, ottobre: la chiesa di S. Pellegrino, nel quartiere della Sacca, viene distrutta da un incendio. (Epigrafe in U. BOCACHE, Manoscritti, vol. XI p. 305 Biblioteca Comunale, di Lanciano)
1242, 2 marzo: la chiesa, ricostruita, viene dedicata a S. Nicola di Bari, la cui intercessione la cittadinanza aveva invocato durante l'incendio. (Epigrafe in U. BOCACHE. Manoscritti, vol. XI, p. 305 Biblioteca Comunale di Lanciano)
1324-1325: la chiesa è iscritta nel Libro delle Decime. (P SELLA - a cura - di Rationes Decimarum Italiae Aprutium-Molisium, secc. XIII-XIV, Città del Vaticano. 1936. p.275)
1475: anno che si leggeva ancora alla fine dei secolo XVIII su una trave dei tetto della chiesa. (U. BOCACHE, Manoscritti, vol. XI, p. 315. Biblioteca Comunale di Lanciano)
1560, 15 febbraio: con atto rogato a Lanciano Aurelio de Trilio e Ferdinando Cancio, Procuratori ed Economi della chiesa di S. Nicola e Pippo Cancio, Procuratore ed Economo della chiesa di S. Rocco, vendono - previo Assenso della Curia Vescovile della città - ad Ercole Ciampino, per ducati 61, una casa ed una vigna; il ricavato da utilizzare per portare a termine la fabbrica delle due chiese. (Sezione di Archivio di Stato -Lanciano. Protocolli del Notaio Giovanni Domenico Mancini di Lanciano a. 1560, cc. 19r-21r)
1598, 6 dicembre: Giovanni Giacomo Romanelli lascia alla chiesa seì anni di affitto di due sue case affinché venga costruita la volta della navata centrale. (U. BOCACHE, Manoscritti vol. VII, p. 379)
1599 ca.: la chiesa risulta composta di "duoi nave et meze". (Archivio chiesa di S. Nicola - Lanciano, ''Censuale 1560-1614", c. 80r)
1600, 10 aprile: Rogerio Polesio di Lanciano fa testamento, nella città, lasciando 6 ducati "p(er) ponersi alla fabrica nova" della chiesa. (Sezione di Archivio di Stato - Lanciano Protocolli dei Notaio Giovanni Domenico Mancini di Lanciano, a. 1600 cc. 22v-23v)
1616, 2 maggìo: Santa Visita dell'Arcivescovo Mongiò; nella chiesa vi sono, oltre l'altare maggiore, 23 altari. (Archivio chiesa di S. Nicola - Lanciano "Copia degli Atti di Santa Visita dei 2 maggio 1616")
1619, 17 agosto: Santa Visita dell'Arcivescovo Romero; vengono interdetti diversi altari perché o con dote esigua o diruti. (Archivio Storico Diocesano - Lanciano, Visite Pastorali. B. secc. XV1-XVII, "Atti di S. Visita di Monsignor Romero" - rilegati insieme agli "AttI di S. Visita di Monsignor Tasso" -, cc. 50v-54v)
1690: l'Arcivescovo della Torre fa costruire a sue spese l'altare maggiore. (A. L. ANTINORI, Antichità... op. cit., p, 365)
1742, 6 febbraio: Rescritto dell'Arcivescovo Pace col quale viene accordato il permesso al Sacerdote Giovanni Angelo Gioppi di poter erigere una Via Crucis nella chiesa, di cui è Rettore. (Archivio Storico Diocesano - Lanciano, Chiesa di S. Nicola, B. 5. fasc. s.n.)
1747, 21 novembre: l'Arcivescovo Antinori riconsacra la chiesa. (Epigrafe all'interno della chiesa)
1752: viene rifatto il tetto. (A. L. ANTINORI, Antichità op. cit.. pp. 365-366)
1755, 5 agosto: Santa Visita dell'Arcivescovo Leto; nella chiesa vi sono, oltre l'altare maggiore, le cappelle: dei Rosario, di giuspatronato della famiglia Baglioni, di S. Pietro d'Alcantara e di S. Caterina Martire, di giuspatronato della famiglia Mancini, di S. Nicola, di giuspatronato della famiglia Frascani, e di S. Vincenzo Ferreri. (Archivio Storico Diocesano - Lanciano Visite Pastorali 9.2 del sec. XVIII. "Atti di S. Vlsita di Monsignor Lato", pp. 139-193)
1792, 30 novembre: l'Arcivescovo Amorosi durante Santa Visita ordina di restaurare la "rnuraglia" occidentale della chiesa, perché lesionata. (Archivio Storico Diocesano - Lanciano, Chiesa di S. Nicola B 5. "Volume di Diligenze in seguito di Regal Dispaccio a ricorso de filiani di S. Nicola contro don Felicissimo Carabba", cc. n.n.)
1793, 13 dicembre: i preti della chiesa, congregati, eleggono due deputati e un cassiere per i lavori da farsi nella loro chiesa, che "rninaccia ruina". (Archivio Storico Diocesano Chiese di S. Nicola S. 5, "Volume di Diligenze in seguito di regal Dispaccio a ricorso de filiani di S. Nicola contro don Felicissimo Carabba", cc. n.n.)
1794, 25 settembre: il "tetto dei campanile e delle camere laterali alla sagrestia ... (ha) bisogno urgente di rifazione, come il pavimento della chiesa in più parti ". (Archivio Storico Diocesano - Lanciano Chiesa di S. Nicola. B. 5, "Atti civili ad istanza dei Procuratori della chiesa ricettizia di S. Nicola contra il Clero della stessa per le cere de' funerali”, c. n.n.)
1795, 31 maggio: alla presenza dei clero, della cittadinanza e dei religiosi, l'Arcivescovo Amorosi benedice la prima pietra della ristrutturanda chiesa; il sacerdote don Felicissimo Carabba, uno dei preti del coro, tiene una "fervente orazione panegirica per infervorare i fedeli alla pia opera e cooperare con la di loro divota premura". (U. BOCACHE. Manoscritti, vol XI, p. 758. Biblioteca Comunale di Lanciano)
Viene demolita "gran parte della chiesa" per "metterla intieramente in altra forma". (Archivio Storico Diocesano - Lanciano. Chiesa di S. Nicola, S. 5, "Volume di Diligenza in seguito di Regal Dispaccio e ricorso de filiani di S. Nicola contro don Felicissimo Carabba”', cc. n.n.)
“L'antica chiesa (era) formata alla gotica con archi a sesto acuto come dallo sfascio delle cappelle si è ocularm(en)te osservato". (U. BOCACHE. Manoscritti M. XI, p. 758. Biblioteca Comunale di Lanciano)
1796, 15 marzo: i lavori risultano sospesi, per mancanza di denaro, "da quasi mezz'anno". (Archivio Storico Diocesano - Lanciano, Chiesa di S. Nicola, B. 5. "Volume di Diligenza in seguito di Regal Dispaccio a ricorso de filiani di S. Nicola contro don Felicissimo Carabba", c. n.n.)
1797, 31 luglio: l'Arcivescovo Amorosi con suo decreto ordina che per la rifusione della campana della chiesa e "per la fabrica di essa (chiesa) restata incompleta" ogni prete della Parrocchia contribuisca con tre salme dei grano assegnato a ciascuno annualmente - come già è stato fatto nell'anno 1795 -. (Archivio Storico Diocesano - Lanciano Chiesa di S. Nicola, B. 5)
1828: vengono eseguiti dei lavori per evitare la rovina di parte della chiesa. E' demolita "una porzione di muraglia essendosi conosciuta la impossibilità di poter servire all'antico grandioso disegno di ricostruzione". (Archivio chiesa di S. Nicola - Lanciano. "Copia del verbale delle seduta dei Docurionato di Lanciano dei 23 gennaio 1829")
1829, 23 gennaio: la chiesa viene definita "un Santuario ove non solo tutti gli abitanti di q(uest)o comune ma benanche quelli de' circonvicini paesi recano per esercitarvi gli atti di divozione e sciogliere i loro religiosi voti". (Archivio chiesa di S. Nicola - Lanciano. “Copia del verbale della seduta del Decurionato di Lanclano del 23 gennaio 1829'')
1849, 14 marzo: viene fatta, a Lanciano, una scrittura privata tra i sacerdoti della chiesa e i mastri muratori Camillo Santocarlucci e Domenico Battistelli per dei lavori da farsi nell'edificio; tra gli altri deve essere ricostruita la volta della sacrestia e pavimentato lo stesso ambiente. (Archivio chiesa di S. Nicola - Lanciano, fasc. s. n.)
1854: viene formato il progetto di ristrutturazione della chiesa. (Archivio chiesa di S. Nicola - Lanciano, "Relazione sullo stato dei lavori di ristauro della chiesa parrocchiale di S. Nicola nella città di Lanciano". Redatta il 15 dicembre 1873 dall'Ingegnere Municipale Filippo Sargiacomo e allegata ad una lettera dei parroco Pietro Marciani, in data 6 gennaio 1874, diretta all’Economo generale dei Benefici vacanti.)
1858, 21 maggio: Santa Visita dell'Arcivescovo de Vìncentiis; nella chiesa vi sono, oltre l'altare maggiore, gli altari di S. Vincenzo Ferreri, di S. Francesco di Paola, dell'Addolorata, della Madonna dei Miracoli e di S. Filomena. Viene ordinato "che le tavolette de' miracoli che sono" sull'altare maggiore si tolgano immediatam(ent)e". (Archivio Storico Diocesano - Lanciano, Visite Pastorali. B. sec. XiX, "Atti di S. Visita di Monsignor da Vincentiis". cc. n. n.)
1859: "non prima... (di quest'anno) potè eseguirsi una porzione soltanto dei lavori, i quali per la pochezza dei mezzi non consisterono in altro che nell'alzamento dei muri della sola nave media, nel rustico dei pilastri e cornicione della sua decorazione principale e nella ricostruzione dell'intero... tetto". Durante questi lavori furono apportato, per ragioni di economia, delle varianti al progetto originario: "per abbassare di un metro l'altezza dell'ordine principale della chiesa si è creduto restringere le arcate laterali della... nave media, e sostituire ai piedistalli dei pilastri una base a zoccolo semplice dell'altezza di met(ri) 1,00". (Archivio chiesa di S. Nicola - lanciano, "Relazione sullo stato dei lavori di ristauro della chiesa parrocchiale di S. Nicola nella città di Lanciano". Redatta il 15 dicembre 1873 dall'Ingegnere Municipale Filippo Sargiacomo e allegato ad una lettera del parroco Pietro Marciani. in data 6 gennaio 1874, diretto all'Economo generale dei Benefici vacanti)
1872, 23 novembre: il parroco Pietro Marciani risponde ad un questionario dell'Arcivescovo dicendo che 6 sono gli altari della chiesa, cioè, l'altare maggiore dedicato a S. Nicola, l'altare di S. Filomena, l'altare dell'Addolorata, l'altare di S. Francesco di Paola, l'altare della Madonna dei Miracoli e l'altare di S, Vincenzo Ferreri. (Archivio Storico Diocesano - Lanciano, Visito Pastorali, S. sec. XIX, "Atti e Decreti di S. Visita di Monsignor Petrarca" pp. 30-32)
1873, aprile: vengono costruite ed Intonacate le volte della navata centrale. (Archivio chiesa di S. Nicola - Lanciano, “Relazione sullo stato dei lavori di ristauro della chiesa parrocchiale di S. Nicola nella città di Lanciano". Redatta il 15 dicembre 1873 dall'ingegnere Municipale Filippo Sargiacomo e allegata ad una lettera del parroco Pietro Marciani, in dato 6 gennaio 1874, diretta all'Economo generale dei Benefici vacanti)
1874, 6 gennaio: la navata centrale risulta ancora priva di intonaco; i lavori non hanno ancora interessato le navate laterali e il presbiterio. Per quest'ultimo era prevista nel progetto originario - poi variato - una copertura "a semicuppola con lanternino”. (Archivio chiesa di S. Nicola - Lanciano, “Relazione sullo stato dei lavori di ristauro della chiesa parrocchiale di S. Nicola nella città di Lanciano". Redatta il 15 dicembre 1873 dall'Ingegnere Municipale Filippo Sargiacomo e allegato ad una lettera del parroco Pietro Marciani, in data 6 gennaio 1874, diretta all'Economo generale dei Benefici vacanti)
1881: la chiesa viene chiusa in seguito ai danni arrecati all'edificio dal terremoto dello stesso anno. (Archivio chiese di S. Nicola - Lanciano, "Minuta di lettera del parroco Pietro Marciani s.d. ma del 1881, diretta al Sindaco di Lanciano")
1903, gennaio: deve essere ancora realizzato il nuovo pavimento. (Archivio chiesa di S Nicola - Lanciano, Manifesto a stampa, firmato dal Procuratore e dall'Economo Curato della chiesa, col quale vengono invitati i fedeli a collaborare con le offerte. Datato "Lanciano, giugno 1903")
1935, 30 giugno: viene consacrato dall'Arcivescovo Piccirilli l'altare di marmo della cappella di "Mamma Nostra". (Archivio chiesa di S. Nicola - Lanciano, “Memorandum della consacrazione”, a firma del parroco Filippo De Cecco)
1984, 24 maggio: la chiesa viene chiusa in seguito ai danni arrecati all'edificio dal terremoto dello stesso anno.
1988, 6 agosto: viene riaperta dopo notevoli lavori di restauro.
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si ringrazia il parroco della chiesa di San Nicola - don Leo Di Felice - per la preziosa collaborazione |