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In questi ultimi tempi, dopo
molti decenni di abbandono e con il rischio di un suo drastico
abbattimento, sta risorgendo la struttura architettonica del Monastero e
della Chiesa di Santo Spirito.
La
storia di questo Monastero ha inizio nell'anno 1293, quando il frate
Onofrio di Comino acquistò un terreno in località Bardella di Lanciano
e cominciò la costruzione della Chiesa e del convento.
Nell'anno
1294 il Papa Celestino V (Pietro da Morrone) concesse indulgenze ai
benefattori del Monastero.
La
tradizione vuole che Pietro da Morrone, prima di diventare Papa col
nome di Celestino V, abbia frequentato il Monastero (l'Abate Onofrio di Comino
apparteneva all'Ordine Morronese).
"Nel
1519 vi era priore Fr. Eustacchio di Novara che con Fr. Placido
di Tocco componeva tutto il monastero. Vi erano, però monaci
ancora nel 1529 e nel 1596. Nel 1642 ne fu fatto priore, forse
solo titolare, Teofilo de Angelis, che divenne poi Abate della
Maiella. Il convento fu soppresso nel 1654."
F.
Carabba - LANCIANO un profilo storico
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Nel
1654, con decreto di Papa Innocenzo X, il convento fu soppresso in
quanto quasi abbandonato e con scarse rendite.
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Negli
anni successivi alla soppressione, passato in mano ai privati ed adibito
a più
svariati usi, il complesso é andato man mano degradandosi non
restando altro che una chiesetta diroccata nascosta tra la
sterpaglia e le sole mura perimetrali dell'antico Convento. |

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Solo
di recente, importanti interventi di restauro, hanno riportato
alla luce la struttura
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architettonica
del Monastero e della Chiesa mettendo in risalto il portale di
gusto francese con la presenza di elementi ornamentali tipicamente
locali come le foglie ripiegate che contornano la lunetta
sestiacuta.
Attualmente
il complesso ospita il "Museo della Transumanza". |
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Pietro
da Morrone (1210- 1296) - Di famiglia povera, ordinato
prete si ritirò a vita eremitica sul monte Morrone nei pressi
di Sulmona. Accolse sotto la sua disciplina alcuni transfughi
dell'Ordine francescano degli Spirituali (seguaci della dottrina
di Gioacchino da Fiore (1130-1201) ed in contrasto con l'Ordine
e con la Chiesa alla quale non riconoscevano il diritto di
interpretare e/o mitigare la regola francescana). Ben presto i suoi discepoli
crebbero di numero e nel 1264 fondò l'Ordine dei Celestini,
raccolti in monasteri e sottoposti alla regola benedettina più
stretta.
Intorno
all'anno 1284, desideroso di riprendere la vita eremitica
abbandonò l'ufficio di superiore.
Nel
1294 con la Chiesa che precipitava verso lo scisma per la forte
rivalità creatasi tra gli Orsini ed i Colonna,
l'ultraottantenne Pietro accettò, non senza riluttanza, la
consacrazione a Papa (celebrata a L'Aquila il 29 agosto) ed
assunse il nome di Celestino V.
Il
suo papato durò solo cinque mesi; Pietro amante della vita
eremitica, estraneo al mondo e agli affari e con la
consapevolezza di essere solo una pedina in mano ai potenti, il
13 dicembre del 1294 pronunciò la sua rinuncia solenne al
papato.
Gioacchino
da Fiore (1130-1201) - Profeta calabrese, notevole figura
della spiritualità cristiana del medioevo. Profetizzava
l'avvento di una Chiesa delle realtà spirituali, dominio di un
monachesimo purificato in sostituzione alla Chiesa della
gerarchia e dei simboli.
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