|
Il
Museo Diocesano, la cui realizzazione é stata
iniziata da S.E. Mons. Enzio D'Antonio con uno
scrupoloso lavoro di raccolta, catalogazione e
restauro di opere di soggetto religioso custoditi, a
volte con scarsa cura nelle sagrestie di varie
chiese della diocesi di Lanciano, é stato
completato ed aperto al pubblico nel 2002 dal suo
successore S.E. Mons. Carlo Ghidelli.
Ha
sede nelle ampie sale al secondo piano
dell’imponente palazzo del Seminario. Edificio
seicentesco ristrutturato nei secoli XIX e XX.
|

|
 |
|
Il
portale del palazzo ricavato dalla
più antica chiesetta della SS.
Annunziata |
|
Nei
circa mille metri quadrati di spazio espositivo
hanno trovato collocazione notevoli testimonianze di
secoli di storia della chiesa frentana: dipinti,
sculture, oreficerie, paramenti sacri, ex voto,
arredi lignei, ricami, manoscritti, legature
preziose.
|
Gli
oggetti custoditi, databili dal XIII al XX
secolo, provengono dalla Cattedrale – per gran
parte – da Chiese della Diocesi e dal Palazzo
Arcivescovile. Assai significativo è il nucleo
delle oreficerie, con capolavori quali la croce
astile quattrocentesca di Nicola da Guardiagrele (sala
E) e
bottega, il quasi coevo pastorale di scuola
sulmonese, e la brocca per pontificale – segnata
1603 – di probabile manifattura napoletana.
Non
meno importante è il settore dei tessuti: splendidi
i ricchi paramenti liturgici ottocenteschi
appartenuti all’Arcivescovo Francesco Maria de
Luca, e straordinario il grande parato di metà
‘700, dipinto a tempera e ricamato, dono del
medesimo prelato alla Cattedrale (sala
H).
Da
sottolineare la sala dedicata alla "Imago
Mariae" (sala A)
a testimonianza del particolare legame
religioso dei lancianesi verso l'immagine miracolosa
della Madonna del Ponte, con l'esposizione, tra
l'altro, di due pregevoli vesti in seta finemente
ricamate utilizzate per la vestizione della della
statua.
Tra
i dipinti, di grande qualità sono il Cristo
Portacroce (sala D), del primo Cinquecento, opera di
pittore giorgionesco, la Madonna col Bambino firmata
da Iacovo de Lanziano, un maestro che
dovette soggiornare nella Venezia del Quattrocento,
e il bozzetto (sala A) tardo-settecentesco di Giacinto
Diano
per la perduta decorazione ad affresco della cupola
della Cattedrale.
Delle
sculture si segnalano, per la loro importanza, una Madonna
col Bambino (sala C)
di scuola abruzzese di fine XIII
– inizi XIV secolo, e un’altra Madonna,
pure in origine col Divino Infante,
assegnabile a maestro, sempre abruzzese, della prima
metà del Quattrocento.
|
Chiesa
dell'Annunziata o
Nunziata
Costruita
poco prima del mille nella attuale Piazza
Plebiscito, probabilmente sopra la più
antica chiesa di Santa Maria in Platea, fu
atterrata nel 1819 per rendere più visibile
e maestosa la contigua chiesa di Santa Maria
del Ponte eretta a Cattedrale di Lanciano. |
|
|