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Gli antichi quartieri di Lanciano

il Borgo  -  Civitanova Sacca  -  Lancianovecchia 

 

Il Borgo

Il nucleo del quartiere Borgo si formò intorno alla chiesa di S. Legonziano. Un pubblico strumento del 1229 ne ratifica l'elevazione a Parrocchia, e nel 1252 si diede inizio alla raccolta di elemosine per una nuova, quella di S. Francesco. Sotto il dominio degli Aragonesi, verso il 1480 vennero erette fortificazioni, con torri, bastioni e un profondo fossato. Si può vedere ancora, abbastanza ben conservato, il Torrione, mentre le sono quasi completamente soffocate dagli edifici, di stile diversi, che sono sorti su di esse. Accanto alle Mura Aragonesi sorgeva la più antica Porta S.Angelo (1204) attraverso la quale si accedeva alla Fontana della Pietrosa detta anche Fonte del Borgo.Il riempimento della Valle della Pietrosa l'ha fatta quasi scomparire in fondo a una specie di girone dantesco. Le linee gradevoli della lunga serie di archi, appaiono, ormai, seminascoste. In adiacenza alla Fonte sorge anche una interessante costruzione che comprende i resti dell'Ospedale di S. Angelo e di una torre Medioevale che probabilmente apparteneva alla cinta cittadina.

 

Civitanova Sacca

La costruzione del quartiere Sacca risale, probabilmente, intorno alla fine del 1200. Secondo alcuni storici il quartiere fu originariamente abitato da alcune famiglie ebree. Nel 1191, infatti, quando gli ebrei furono riammessi nel Regno di Napoli, 80 famiglie vennero accolte, con precisi obblighi e divieti, alla Sacca. L'ulteriore ampliamento della Città verso la parte meridionale, diede origine al quartiere Civitanova. Il generale rifiorire dei commerci, dopo le Crociate, che posero gli Europei a contatto con le raffinate città orientali, ebbe la sua ripercussione anche su Lanciano. Fu in questo periodo che la Città acquistò la fisionomia che ancora oggi le riconosciamo, con la costruzione dei nuovi Quartieri, l'edificazione di Chiese e Monasteri e la fioritura dell'architettura lancianese della scuola di Francesco Petrini autore della splendida facciata di S.Maria Maggiore.

 

Lancianovecchia 

Lancianovecchia rappresenta il primo nucleo abitativo della Città. Qui si trovava l'antico castello, o forse quello che ne restava dopo il terremoto entrato nella tradizione popolare per aver creato, in una notte, la valle che separa Lanciano da Frisa. Dopo il disastro che si può far risalire al 770, la Città venne ricostruita sulle rovine: ne fa fede l'aver trovato dei pavimenti sotto le fondamenta di alcune case e la presenza di una Porta, a livello dell'antica strada nella Cripta di S.Giovanni. In questo Quartiere, quasi a contatto l'una con l'altra sorgevano cinque Parrocchie. Oggi, di queste Chiese che erano le più antiche di Lanciano, restano solo S.Biagio e S.Agostino, di S.Giovanni resta solo la Torre. Altre due Chiese, S.Lorenzo e S.Maurizio non esistono più. Con la loro demolizione furono creati gli slarghi che prendono il nome delle Chiese demolite. Presso il Largo di S.Maurizio si trova una interessante casa del '400 con botteghe. Una iscrizione su di essa la fa conoscere come casa Nicolao. E' l'unico esempio integro di una architettura di solide forme Quattrocentesche, in cui la sveltezza delle linee gotiche fa sentire i suoi influssi negli archi acuti delle botteghe.

 

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