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Un giro per il quartiere Sacca-Civitanova |
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Lasciando Piazza Plebiscito alle nostre spalle attraverso la scalinata posta dietro il Monumento ai Caduti scendiamo a Piazza Garibaldi, ci immettiamo in Via Corsea e percorriamo la Salita dei Gradoni (di origine medievale). Imboccando via Cavour incontriamo, a sinistra, l'imponente Palazzo de Giorgio (una struttura medievale rimaneggiata nell'800) ora sede del Museo Archeologico: vi sono custoditi reperti provenienti da scavi cittadini e zone limitrofe relativi al periodo preistorico fino all'alto medioevo; vi si conservano anche testimonianze del periodo Bizantino e alcune Maioliche del convento di S. Francesco. Andando avanti, quasi di fronte al Palazzo de Giorgio, c'è la Chiesa della Madonna degli Angeli, risalente al XVI secolo. Alla fine di via Cavour, deviamo a destra alla volta di Ponte Lomaccio. La struttura, di origine romana, fu costruita per collegare i quartieri di Civitanova-Sacca con quello di Lancianovecchia. E' formato da quattro archi a sesto acuto, di cui solo due visibili. Risalendo via S. Rocco, notiamo subito la Chiesa di S.Nicola di Bari, del XIII secolo, impreziosita da affreschi rinvenuti alla base del campanile e sede di un importante Centro di Documentazione Museale. Adiacente alla chiesa di S. Nicola c'è quella di S. Rocco (XV sec.), Immettendoci su Via S. Maria Maggiore ci si presenta l'omonima chiesa (XV sec.). L'interno a tre navate, è considerato il miglior esempio di stile gotico cistercense (francese) in abruzzo. Da vedere: il portale principale (XIV sec.) realizzato da Francesco Petrini; l'elegante ingresso laterale; la Croce processionale di Nicola da Guardiagrele del 1421 ed alcuni pregevoli dipinti. A ridosso della Chiesa c'è la Casa-Museo del pittore Federico Spoltore (1902-1988). Dopo aver attraversato Via Garibaldi, un vicolo ci immette a Ripa Civitanova, un "belvedere" di straordinaria suggestione. Dall'alto di una imponente muraglia che si affaccia sulla Valle del Feltrino è possibile ammirare: la Maiella, il Gran Sasso con i monti della Laga e il Mare. Spingiamoci ancora avanti fino al Largo dell'appello. Di fronte a noi c'è la Chiesa di Santa Giovina (la struttura attuale è del 1518); al suo interno sono conservate le sacre reliquie della Santa. Sulla sinistra, invece, troviamo il Palazzo Arcivescovile (XVI sec.) impreziosito dalla presenza di un bel portale romanico. Non sfuggono alla nostra attenzione le Torri Montanare: resti ottimamente conservati della cinta muraria medievale che circoscriveva la città antica. A questo punto, per completare la visita, manca soltanto la Fonte Grande di Civitanova che possiamo raggiungere attraverso la strada per S. Egidio. Risalente al III sec. a. C., e ricostruita nel XVIII secolo, la fonte è un prezioso esempio di servizio civico di altri tempi. |
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