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Recentemente si sono intercalate nel corteo rappresentazioni di
scene di vita campestre e, in luogo degli antichi carretti trainati da animali,
sfilano rimorchi e
trattori agricoli.
Sembra che la tradizione abbia avuto inizio con la raccolta
di donativi che si fece tra tutta la popolazione lancianese per le feste
dell’incoronazione della statua della Vergine del Ponte e del Bambino, nel
settembre del 1833, allorquando il comitato dei festeggiamenti organizzò la
sfilata di rappresentanti delle varie classi sociali della città, che recavano
in mano o su cuscini donativi in denaro, preziosi o oggetti di altro genere da
vendere all'asta per destinarne il ricavato ai festeggiamenti; in
quell'occasione anche i contadini sfilarono portando in offerta i loro prodotti.
Qualcuno, altresì, ha voluto
ricollegare questa tradizione ad antichi riti pagani che si celebravano al ritorno della
stagione autunnale in onore delle divinità campestri.
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