|
Dal 1981 si svolge in Lanciano, di solito nella prima domenica di settembre, la rievocazione storica del "Mastrogiurato". Questa carica politico-amministrativa fu istituita degli Angioini nel 1304. Il Mastrogiurato affiancava il Sindaco nell’amministrazione e nella polizia della città (con particolare riguardo a quest'ultima funzione) e veniva eletto semestralmente dai quattro quartieri, tra i "dottori" o i ricchi borghesi, esperti nelle leggi e dotati di particolare integrità e prestigio. |
|
|
|
A Lanciano l’incarico assunse una particolare rilevanza allorquando i Re vollero premiare la città per la sua fedeltà e per i servigi resi alla Corona, con la concessione della "demanialità" e di numerosi privilegi per le sue Fiere, tra i quali la esenzione da tasse e dazi, l'ammissione di persone di qualsiasi nazione, razza e religione, anche se ribelli, la facoltà di tenere armigeri per la difesa della città e delle mercature, ecc. Si ravvisò, ad un certo punto, l'opportunità di concentrare nelle mani di un solo uomo la organizzazione della fiera, la tutela della sicurezza delle persone e delle merci sia in città, sia sulle strade che vi conducevano, il rispetto dei privilegi concessi ai mercanti, la pronta ed equa risoluzione dei problemi nascenti dalla mercatura, togliendo al Giudice Regio, per la durata delle fiere, parte di tali funzioni. |
|
Tutti i compiti di cui sopra, vennero, con il beneplacito regio, affidate al Mastrogiurato. Egli prendeva formale e solenne possesso dell'incarico con la traslazione dal palazzo municipale e l'esposizione nel "palazzo delle fiere" delle bandiere della città e del Re. La rievocazione di questo rito avviene all'inizio del "settembre lancianese", nel rispetto della tradizione secondo la documentazione pervenutaci, scegliendo ciascuno dei quartieri storici, a turno, l'uomo che deve impersonare il Mastrogiurato. |